Welfare padano...bocciato ~ Franco Codega

sabato 20 luglio 2013

Welfare padano...bocciato

Lo avevamo detto sistematicamente  nei lavori di commissione preparatori alla legge .
Lo avevamo riaffermato  pubblicamente durante tutti i lavori di aula  nel novembre 2011 : la nuova versione della legislazione sugli immigrati , messa in piedi dalla allora Giunta Tondo  in sostituzione della precedente impugnata dalla stessa Commissione Europea, ancora presentava profili di incostituzionalità. Non si è voluto ascoltare, si è voluto  andare  avanti supini ad una visione  della  Lega  Nord  assolutamente improponibile e oggi se ne vedono i risultati. Ieri la Corte Costituzionale appunto  ha bocciato anche la L.R. n.16/2011, la seconda versione riveduta ma non ancora corretta del welfare padano. Abbiamo ancora agli atti i  nostri comunicati  trasmessi alla stampa  pochi giorni prima della discussione della legge in aula, che enunciavano con chiarezza i motivi della incostituzionalità.

Primo
Richiedendo due anni di permanenza in regione  quale requisito per l’accesso al welfare , era evidente la discriminazione indiretta nei confronti sia degli altri cittadini comunitari, ma anche degli altri cittadini italiani provenienti da altre regioni e perfino dei figli dei nostri corregionali che attualmente risultano residenti all’estero per motivi di studio o di lavoro.  

Secondo
Anche ai rifugiati e ai titolari di protezione sussidiaria si  richiedeva il requisito di  due anni di permanenza in regione. Requisito che ovviamente, data la particolare natura dei soggetti in questione , era praticamente impossibile da ottemperare e quindi si configura come chiara discriminazione indiretta. 

Terzo
L’esclusione dall’accesso al welfare di intere categorie di persone , quali tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti ma non  residenti in Italia da almeno 5 anni ( vedi art. 9 ) , rientrava nella stessa fattispecie  di violazione dell’art. 3 della costituzione denunciato dalla sentenza n. 40 della Corte costituzionale.

Siamo pertanto soddisfatti  che la Corte Costituzionale abbia rimesso le cose a posto. Sarà compito pertanto di questa maggioranza rivedere  totalmente  la materia e ripresentare una normativa generale di accoglienza degli stranieri che sia consona con la nostra Costituzione e con le tradizioni di civiltà e accoglienza di questa nostra regione.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/07/20/news/la-consulta-boccia-il-welfare-padano-in-versione-soft-1.7450478