agosto 2013 ~ Franco Codega

lunedì 19 agosto 2013

CIE di Gradisca: due semplici domande al prefetto

Lo avevamo già detto all'indomani della visita al CIE di Gradisca di qualche settimana fa: questa struttura, almeno così come oggi è gestita, va chiusa. Le condizioni di vita delle persone ivi "trattenute" sono inaccettabili. Esse sono molto più restrittive di quanto previsto dalle Direttive europee in materia. Esse sono spesso al limite nel rispetto dei diritti umani  fondamentali: difficoltà di comunicare con l'esterno, privazione di uno spazio mensa, somministrazione di psicofarmaci, deprivazione di ogni libro o giornale cartaceo, stazionamento in recinti-gabbia. L’efficacia di questo trattamento è poi quasi nulla . L’identificazione, se non avviene entro i primi due mesi, non avviene più.  Mantenere questi stranieri così a lungo, è una tortura inutile. Già denunciavamo  il rischio di ribellione ad una tale situazione di repressione ingiustificata. E’ già avvenuto in passato ed è avvenuto anche in questi giorni. La situazione del giovane marocchino in condizioni gravissime all'ospedale di Cattinara è l’emblema di una situazione che non si è voluto, o non si è saputo, governare. Tutto questo è intollerabile! Ci domandiamo: il prefetto di Gorizia era a conoscenza delle condizioni di vita all'interno del CIE? Quali interventi sono stati predisposti per garantire un trattamento ai "trattenuti" che sia rispettoso della normativa europea e nazionale? 

venerdì 9 agosto 2013

Qualche riga sul Fondo Trieste

Il Fondo Trieste "risuscita", almeno in parte. 
E’ dal 2009 che non viene più finanziato, ma gli uffici hanno scoperto che non tutto quello che era stato dato a imprese o enti, è stato speso. Per cui hanno richiesto indietro il “non speso” ed è saltato fuori un "tesoretto" di 2.684.000€.
E’ già scattato l’assalto alla  diligenza….. 
Credo che non sia possibile, né auspicabile, una distribuzione a pioggia. I nuovi fondi a disposizione infatti debbono rispettare i vincoli di destinazione generale già a suo tempo previsti. Abbiamo pertanto:
  • 850.000€ per imprese e artigianato 
  • 900.000€ per università e ricerca 
  • 926.000€ per l’edilizia scolastica
Durante la prima riunione è emersa l’idea di accorpare il massimo possibile per l’edilizia scolastica, il che non è male, vista la situazione! Gli uffici della prefettura verificheranno l’ipotesi di utilizzare in questo senso i fondi previsti per le imprese.
Per la ricerca  si pensa ad eventuali assegni di ricerca per giovani ricercatori. Non sarebbe male, visto lo stato della ricerca e dei giovani in questo periodo. 
Sono stato eletto presidente del Fondo. Vedrò di garantirne l’utilizzo più saggio e più trasparente.