Oggi, alla libreria Lovat di Trieste, ho lanciato una proposta ai Giovani Democratici: perchè non proporre, per il prossimo anno, una campagna, nelle scuole cittadine, di promozione dello "Ius soli"? Ormai il tema è esploso ed è il cavallo di battaglia del nuovo ministro per l'integrazione Kyenge, e un po' meno di questa strana maggioranza che ci governa in questo momento. Ma per i Giovani Democratici è un'occasione da non perdere. Proprio nelle scuole i giovani toccano con mano l'assurdità di una legge, la n. 91 del 1992, che ormai ha fatto il suo tempo. Condividono giochi, studi, fatiche, lingua e dialetto con i loro compagni di banco stranieri e non sanno che questi sono ancora costretti, in gran parte, a rinnovare periodicamente il permesso di soggiorno. Ossia sono ancora "ospiti". E' ora difinirla. Le proposte di legge ci sono, ma è la "testa" di molti italiani che deve cambiare. E per cambiare la testa, i giovani possono giocare una grande carta. Studenti con studenti. Giovani con giovani. Per un mondo migliore.



