aprile 2013 ~ Franco Codega

lunedì 29 aprile 2013

Caccia alla poltrona e sfida Travanut-Codega?Nulla di più falso.


È davvero fuorviante il titolo che oggi viene riportato  a pagina 12 del quotidiano locale “Il Piccolo”. Con caratteri molto grandi ed evidenti infatti, si parla di “Caccia alla poltrona–Sfida Travanut-Codega“.

Nulla di più falso. La sfida Travanut–Codega non c’è né c’è mai stata.

Al contrario, c’è stata una normale fase di elaborazione del nome più adatto a svolgere il compito  di Presidente del Consiglio Regionale. Ed in questo caso è  normale che appaiano diversi nomi. Una  fase, del resto, in parte già superata con l’ingresso in campo, anche del nome –del tutto legittimo e prestigioso di Franco Iacop. È del tutto sviante inoltre
l’espressione “caccia alla poltrona“. Non esiste difatti nessuna “caccia“, ma solo la giusta ricerca della persona più opportuna per svolgere quel ruolo istituzionale così importante e delicato.        
Tengo pure a precisare che, per quanto mi riguarda, non vado a caccia di nulla.

Il mio atteggiamento infatti è il seguente: non chiedo assolutamente nulla, ma, qualora fossi interpellato per ricoprire dei ruoli nei quali mi si riconosce opportunità e competenza, non mi tiro indietro di fronte a nulla. Credo sia questo l’atteggiamento giusto di chi si “mette a disposizione“ della comunità. Invito pertanto i giornalisti a non attribuirmi più toni e atteggiamenti che non mi si addicono minimamente e che trovo offensivi rispetto allo stile con cui intendo vivere la politica.

giovedì 25 aprile 2013

Grazie a tutti

Colgo un momento di pausa per esprimere a tutti coloro che mi hanno sostenuto con il loro voto  il più vivo ringraziamento. La fiducia che è emersa così poderosa  nei miei confronti mi ha sorpreso grandemente e anche commosso. Una fiducia che  proviene da tanti ambienti diversi: mondo della scuola, mondo  delle associazioni, persone singole, a significare un consenso che è veramente diffuso. Questo non può che far piacere. Il grande risultato personale però è anche frutto del bellissimo lavoro di squadra di una ventina di persone, che hanno lavorato, giorno dopo giorno e per un mese intero,  per il successo di Debora e della mia candidatura. Ognuno col suo compito, chi addetto alla comunicazione, chi al volantinaggio, chi al faticoso imbustamento delle lettere. Un grazie veramente a tutti.
Ora però viene il bello. Il mio impegno è quello di onorare tanta fiducia che mi è stata accordata e non deludere tanta attesa. 
Ma, anche qui, nulla si fa da soli. Ci sarà ancora bisogno del lavoro di squadra, ci sarà ancora  bisogno di voi. Un saluto e un abbraccio a tutti.




sabato 20 aprile 2013

Napolitano bis: un ripiego provvisorio di partiti incapaci


In queste ore si sta votando per un Napolitano bis alla Presidenza della Repubblica. È chiaramente una soluzione di ripiego e provvisoria, conseguente ad uno stallo dei partiti,  incapaci di svolgere il loro ruolo istituzionale. Incapaci perché al loro interno sono in preda di una guerra tra bande. Incapaci perché nel loro rapporto reciproco vivono ormai di veti incrociati. Incapaci perché al loro esterno hanno perso il contatto con la gente. Sono diverse le personalità  di alto profilo che avrebbero potuto ricoprire la più alta carica dello stato. Non si è stati capaci di trovarne neanche una. Impera l’arroganza, quella  della vecchia e quella della nuova classe dirigente. Ma, in questo momento, non  abbiamo bisogno di  “salvatori della patria“, né vecchi  né nuovi. Abbiamo bisogno di gente che lavora umilmente, sulle cose concrete, per servire un Paese allo stremo. Se non siete così, tornate a casa!!

venerdì 19 aprile 2013

Prima delle elezioni...


Domenica e lunedì prossimi voteremo per il nuovo governo della Regione Friuli Venezia Giulia. Il governo di Tondo non ha saputo fronteggiare la crisi che oggi morde  sulla nostra regione  più pesantemente che in altre. Ha bloccato 370 milioni di euro ogni anno  a favore di un federalismo che non c’è. Ha fatto riforme insignificanti o dannose, come la riforma della sanità e degli Erdisu. C’è bisogno di un radicale cambiamento di rotta. Ma non  serve  un voto di  protesta, che non porta a  nulla, ma un voto di proposta  che costruisce un nuovo futuro. Un nuovo futuro che si chiama “rilancio“ delle risorse migliori del Paese all'insegna della solidarietà: rilancio delle imprese attraverso sconti fiscali e accesso al credito, rilancio della ricerca e dell’istruzione per una innovazione produttiva, rilancio delle politiche del lavoro per recuperare la piena occupazione, rilancio del mondo della cultura vergognosamente penalizzato, rilancio delle politiche sociali e familiari per  la garanzia di una vita serena e per non lasciare mai nessuno per strada. Per tutto questo potete contare su di me. Vi chiedo pertanto di votare Debora Serracchiani presidente e di  volermi affidare la vostra preferenza.










martedì 16 aprile 2013

Dibattito sulla scuola


Quest’oggi un bel dibattito sulla scuola al Gazebo del PD in  Piazza della Borsa. Interventi degli assessori Antonella Grim e Adele Pino, e io a trarre le conclusioni. Due parole sulle politiche della Giunta Tondo sulla scuola: a dir poco disastrose, soprattutto negli ultimi tempi. Pochi fondi infatti per l’edilizia scolastica e suddivisi con criteri del tutto irrazionali. Le risorse per gli asili nido, calate dell’80% negli ultimi due anni!! Per quest’anno, azzerati anche i fondi per l’offerta formativa. Ma quando si incomincerà a capire che le risorse messe nella scuola non sono spese, ma investimenti?Un'altro motivo per cui il cambio della guida alla Regione non è solo un auspicio, ma una necessità!

lunedì 15 aprile 2013

Due parole su...cooperazione internazionale


Oggi ho incontrato alcuni rappresentanti di ONG che si occupano di cooperazione internazionale. Com'è noto,  l'attenzione ai paesi più poveri, non è certo tra le priorità della
Giunta Tondo. Per il 2013 si è arrivati alla  vergogna di non mettere in posta neanche un euro per la cooperazione allo sviluppo. Le associazioni hanno fatto domanda entro il 31 marzo, ma i fondi non ci sono !! Poi c’è da rivedere il regolamento applicativo della legge regionale sulla cooperazione. Non è possibile che, nel caso di progetti con altri partner, si arrivi a richiedere fino al 50%-60% di cofinanziamento cash, per ottenere un contributo regionale !! Siamo fuori di testa !! 

sabato 13 aprile 2013

Incontro sulla formazione professionale


Oggi incontro con direttori e responsabili della formazione professionale. Una realtà molto positiva: grande capacità di organizzazione e grande produttività. L’80% dei giovani usciti dai percorsi di formazione trova lavoro. Gli Enti accreditati della nostra regione  sono un fiore all'occhiello del sistema dell'istruzione e della formazione; non mancano però criticità.
Infatti Tondo taglia tutto, anche quello che serve. Ad esempio, l’Agenzia regionale del lavoro è stata abolita: chi farà l’analisi del fabbisogno formativo ? Inoltre, urge un catalogo completo dell’offerta didattica: altrimenti come fanno le persone a conoscere i percorsi di studio che possono fare? Ma, per tutto questo, ci vuole una seria programmazione. Cioè esattamente quello che la nostra Regione non ha saputo fare in questi ultimi anni.

mercoledì 10 aprile 2013

Università: una ricchezza e una risorsa fondamentale per la crescita




Davvero interessante l'incontro di oggi con gli studenti universitari!! Dialogo ricco di riflessioni e di spunti con un dibattito culturalmente vivace su vari temi. Una discussione a 360° gradi che si è snodata tra le questioni poste dai dottorandi di ricerca in merito alla mancanza di sinergia e di opportunità di rete in termini di diffusione di bandi con una notevole carenza in termini di adesione al relativo programma europeo, dai punti sollevati in materia di diritto allo studio alle problematiche evidenziate di un fiore all'occhiello quale la Sissa, fino a toccare tematiche inerenti sia la necessaria integrazione e istituzione di una cabina di regia
regionale tra le Università di Trieste e Udine, sia la necessità di un maggior riequilibrio tra studenti e operatori sanitari all'interno dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Trieste con un occhio alla situazione edilizia e all'inadeguatezza strutturale dell'ospedale di Cattinara.
Degna di nota è stata anche la discussione relativa alla situazione attuale del sistema universitario regionale, del trattamento fiscale applicato dalla Regione alle Università nonché alle croniche difficoltà che esse devono continuamente affrontare anche in termini di personale nonché di finanziamenti per mantenere attivo il maggior numero possibile di corsi di laurea.
Il tutto con un occhio alla triste situazione di una ricerca abbandonata al suo destino e sempre più messa in pericolo da politiche sicuramente non lungimiranti...anzi!!

A proposito di diritto allo studio universitario, infine, sono stati affrontate le priorità del pagamento del 100% delle borse di studio a tutti gli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi e idonei di borsa di studio, dell'adeguato finanziamento del fondo di funzionamento per il diritto allo studio e della presenza di almeno il 30% degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente per il diritto allo Studio Universitario anche perché la presenza studentesca ha sempre indirizzato e vigilato al meglio sulla spesa pubblica del settore, contribuendo ad impedire inutili sprechi di denaro pubblico.

Carne al fuoco ce n'è stata -quindi- veramente tanta, le proposte e le richieste non sono mancate: un contesto che ancora una volta ha dimostrato come siano la Regione e lo Stato a dover essere al servizio di una risorse fondamentali come l'Università, l'istruzione e la cultura, perché è proprio questa la strada maestra grazie a cui lo sviluppo di queste ultime che il il territorio e l'economia -regionali e non- possono crescere e progredire. 

Da una società della conoscenza, infatti, non si può proprio prescindere.

martedì 9 aprile 2013

La realtà delle cooperative sociali


Oggi ho incontrato alcuni rappresentanti delle cooperative sociali di Trieste. Una grande realtà regionale: 234 cooperative, 10.000 occupati di cui quasi 1000 svantaggiati o disabili. Una ricchezza economica e sociale che andrebbe incentivata. Invece non è così. Infatti una direttiva regionale stabilisce che il 20% delle gare d’appalto fatte  dagli enti pubblici dovrebbe essere riservata alle cooperative sociali. Ma questo, nella realtà, non avviene. Però, la  stessa Regione non lo fa. Ma allora a cosa servono le leggi?!?

sabato 6 aprile 2013

Carnevale Triestino: le solite promesse (non mantenute)


Domani, a partire da Piazza Oberdan, grande sfilata dei carri del Carnevale Triestino. Intanto, nella conferenza stampa di presentazione, gli assessori annunciano il Carnevale
Europeo per il prossimo anno. Bello parlare del carnevale europeo che si potrà fare a Trieste!
Bella anche la sponsorizzazione dell'assessore Seganti che a suo tempo l’ha annunciata.
Peccato che, nella Finanziaria della Regione per il 2013, la Seganti non abbia messo neanche un euro né per il carnevale europeo né per il carnevale di Trieste!  
Gli unici stanziamenti (37.500 euro) sono  per il carnevale di Muggia e per quello di Monfalcone. Eppure il lavoro dei rioni nella nostra città è grande ed è cosa lodevole perché tutti si danno da fare gratuitamente e con tanta buona volontà per aggregare e far divertire la gente.

È intollerabile che non sia supportato!


venerdì 5 aprile 2013

Incontro con i rappresentanti del mondo degli anzini


Oggi, incontro con rappresentanti del mondo degli anziani. Molti i problemi: le case di riposo in numero eccessivo, un' assistenza domiciliare che non decolla, i costi eccessivi delle rette, una riclassificazione che non arriva mai, personale di assistenza senza formazione adeguata, e tante altre cose ancora. Però, uno dei problemi più gravi è il dramma della solitudine: a Trieste infatti il 73% degli ultraottantenni vive da solo. La proposta: perché non promuovere la nascita di piccole comunità di appartamento, con due o tre anziani autosufficienti che vivono insieme?Ci sarebbe un risparmio dei costi, un rimedio alla solitudine, e una vita più vivibile. È una bella alternativa all'esistente! Facciamocene promotori!

mercoledì 3 aprile 2013

Immigrato laureato, immigrato allontanato

Oggi ho incontrato una rappresentanza dei immigrati: ancora troppe sono le incongruenze. Trattiamo bene gli studenti stranieri della nostra università e diamo loro anche borse di studio; poi, una volta laureati o dottorati cioè una volta pronti all’inserimento lavorativo, dopo appena sei mesi li rispediamo a casa loro. Bell’investimento sprecato ! Per rinnovare il permesso di soggiorno è infatti necessario esibire il certificato d'idoneità alloggiativa che costa 60 euro e ha validità 6 mesi. Se, dopo 7 mesi, un familiare deve rinnovare il permesso di soggiorno, è costretto a richiedere un nuovo certificato d'idoneità alloggiativa, anche se non ha cambiato casa. Altri 60 euro. Ma chi batte tutti i record è stata la Giunta Tondo che, dopo aver abolito la precedente legge sull’immigrazione, ne ha messe in piedi a ripetizione tante altre, ma tutte illegittime. Diversi comuni hanno infatti dovuto pagare multe salate per aver applicato le relative leggi regionali. Davvero un gran bel lavoro!!

martedì 2 aprile 2013

Stabilizziamo i precari !


Stabilizziamo  i precari !

È questo il compito che le diverse Amministrazioni pubbliche, nei diversi livelli nazionali e locali, debbono fare. Il precariato non dà sicurezza, non permette di costruire un futuro. C’è gente che lavora ormai da diversi anni in un settore o comparto specifico, ha ormai acquisito una professionalità specifica. Perché disperderla? Si utilizzino pure le procedure previste
dalle norme, si facciano i bandi di concorso, ma si valorizzino, per esempio attraverso un punteggio specifico, gli anni di lavoro svolto presso una pubblica amministrazione.  Ciò vale, a livello nazionale, per la scuola, ove recentemente è stato firmato un accordo in tal senso per una quota significativa di docenti precari. Ciò va fatto anche nella nostra istituzione regionale, dove da anni ormai non si fanno più concorsi. Infatti sono ancora 160 i lavoratori somministrati e altre decine ancora quelli "non in ruolo". Si è fatta una politica di diminuzione del personale che ha funzionato a metà. Il calo c’è stato, in forza del normale pensionamento e della legge  nazionale che  bloccava il turnover. 

Ma, spesso, in sostituzione del personale uscito, si è fatto ricorso a copiose consulenze. 
Non sarebbe stato meglio usare questi fondi per stabilizzare  i precari?

lunedì 1 aprile 2013

Perché mi ricandido


                                                 PERCHÉ MI RICANDIDO


Per almeno tre buoni motivi.

Innanzitutto, la Regione ha competenze dirette su molti problemi di carattere sociale di grande rilevanza per i cittadini: la sanità e tutti gli interventi sociosanitari, il lavoro e l’occupazione, le politiche per le famiglie e per l’infanzia, l’istruzione, la scuola e il rilancio dell’università e della ricerca, lo sviluppo dell’associazionismo, il volontariato, il diritto allo studio, la cultura in tutti i suoi vari aspetti, le politiche assistenziali sia pubbliche che private, l’accoglienza degli stranieri, la cooperazione internazionale. Tutte tematiche in cui credo, su cui ho sempre lavorato e che danno senso pieno ad un impegno di vita.
In secondo luogo, perché, dopo lo svolgimento di un primo mandato, credo di aver  accresciuto ulteriormente le mie competenze in materia e di aver acquisito anche una conoscenza della metodologia di funzionamento della complessa macchina legislativa, che è indispensabile e preziosa  per agire in modo più efficace in un eventuale  prossimo mandato.
In terzo luogo per una questione di stile. La mia storia professionale ed associativa  di insegnante, preside e dirigente di associazione, mi fanno agire con logiche e mentalità che non sono il riflesso di un apparato di partito, ma quello di un uomo di società civile, fino al midollo. E credo che questo sia un grande valore aggiunto.