Audizione Direttore dell'Ufficio Scolastico Regioanle ~ Franco Codega

lunedì 29 luglio 2013

Audizione Direttore dell'Ufficio Scolastico Regioanle

Venerdì mattina si è riunita la VI Commissione con ordine del giorno, l’audizione del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dott.ssa Beltrame. Desiderio della commissione era quello di comprendere meglio alcuni temi legati alla questione degli organici dei docenti e dei presidi, riguardo ai temi del sostegno e del dimensionamento delle scuole.

Per quanto riguarda gli organici degli insegnanti, la dott.ssa Beltrame è stata molto chiara nello spiegare ai membri della commissione che il suo potere di decisione è limitato. Con l’Anno Scolastico 2011/2012 si è terminato il triennio di applicazione della Riforma Gelmini che ha tagliato personale docente. In regione abbiamo perso circa 1.200 cattedre. Per quanto concerne l’organico per l’A.S. 2013/2014, il numero generale degli alunni è rimasto sostanzialmente quello dello scorso anno, le cattedre dei docenti sono sei in più.

Alcuni consiglieri presenti hanno posto delle domande sulle scuole con insegnamento della lingua slovena, facendo intendere una leggera vena polemica…
Il numero degli alunni per classe è chiaramente sottodimensionato rispetto alle scuole italiane, ma ciò è dovuto alle norme internazionali.  Riguardo ai requisiti dei docenti, gli insegnanti che prestano servizio presso queste scuole non hanno alcun tipo di “percorso preferenziale rispetto a quelli che vanno a prendere servizio nelle scuole italiane. Logicamente i primi, dovranno sostenere un esame specifico per attestare la padronanza della lingua slovena. Questa è l’unica differenza!

Sulla questione del dimensionamento scolastico…sembra un argomento meramente tecnico-amministrativo ma ha in realtà delle ricadute concrete sulla gestione quotidiana delle scuole. Ricadute che vanno poi a determinare la conduzione dei luoghi di studio e formazione dei nostri figli e nipoti. Sicuramente nel passato abbiamo accorpato troppo, creando megaistituti e troppe scuole sono rimaste sottodimensionate. E così di fronte ad un MIUR che ci assegnerebbe 160 autonomie scolastiche, noi ci ritroviamo con solo 158 scuole, di cui ben 20 sottodimensionate! Sembra una follia!

Il sostegno ai ragazzi con disabilità. Questo argomento, più di tutti gli altri, è di estrema delicatezza, perché tocca la quotidianità di chi ha più difficoltà. Per assegnare gli insegnanti di sostegno non ha senso, sostiene la dott.ssa Beltrame, applicare la divisione proposta dalla 104 tra “gravi” e “non gravi”. La 104, infatti, non è una legge tarata sulla scuola, ma è una norma sull’integrazione delle disabilità in senso lato e le distinzioni che opera hanno valenza più che altro clinica. Se noi operassimo la distribuzione degli insegnanti di sostegno seguendo quelle indicazioni ci troveremmo nella situazione in cui un alunno con il diabete (classificato gravissimo dal punto di vista clinico) avrebbe a disposizione un insegnante di sostegno ad hoc (assolutamente sovrabbondante perché il ragazzo non ha problemi cognitivi), mentre un ragazzo con una disabilità cognitiva (classificato meno grave dal punto di vista clinico) si vedrebbe ridotto il monte ore dell’insegnante di sostegno (mentre ne avrebbe assolutamente bisogno).
Su questo tema molto può e deve fare la Regione. Nel passato è mancato un accordo organico con l’amministrazione scolastica su questo tema, ora credo sia necessario mettere mano alla questione e produrre un accordo organico.