Assuefatti alla sofferenza ~ Franco Codega

mercoledì 10 luglio 2013

Assuefatti alla sofferenza

Credo che le parole di Papa Francesco in visita a Lampedusa siano favolose: “La cultura del benessere ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri”.

La nostra società del benessere ci rende spesso ciechi e sordi davanti al dramma dei tanti migranti che cercano rifugio nel nostro paese. Troppo assuefatti alla sofferenza dell’altro non ci rendiamo conto di quanto anche la legislazione del nostro paese crei talvolta sofferenza e discriminazione. Il reato di clandestinità ha riempito le carceri di uomini e donne, colpevoli solo di sfuggire dalla miseria e dalle persecuzioni. Per non parlare dei CIE, vere e proprie strutture detentive. Chi compie un reato deve sicuramente essere punito ma non è pensabile condannare alla reclusione chi fugge dalla miseria.  Per toccare con mano questa situazione, una delegazione di consiglieri regionali farà visita, nella giornata di venerdì 26 luglio 2013, al “Centro di Identificazione ed Espulsione” di Gradisca. Una cattedrale ormai simbolo dell’inadeguatezza e iniquità di alcune norme ancora vigenti nel nostro paese.