Letta, Renzi e l'errore politico ~ Franco Codega

mercoledì 12 febbraio 2014

Letta, Renzi e l'errore politico

In questi giorni si fa un gran parlare, almeno da parte dei media, di un Renzi che vuole mandare a casa Letta e prendergli il posto come premier. Se così stessero le cose (il condizionale è d’obbligo), credo che saremmo di fronte ad un clamoroso errore politico da parte di Renzi. La situazione di difficoltà del governo Letta non deriva sicuramente dalla sua incapacità propositiva o programmatica, ma dalla anomala maggioranza con cui deve fare i conti ogni giorno. Governare con il centrodestra, con la necessità di infinite e continue mediazioni, è come guidare una macchina con il freno a mano tirato. La difficoltà è nelle cose. E da questo si può uscire o con l’andare al voto, per costruire una nuova maggioranza, o con il ricostruire un nuovo patto programmatico con il Nuovo Centrodestra che sia di più alto respiro ed efficacia rispetto all'attuale. La prima opzione, per il momento non è possibile, almeno fintanto che non avremo la nuova legge elettorale. Resta la seconda opzione, che è poi quello che Letta si è ripromesso di fare. Compromettere questo tentativo di Letta da parte di Renzi, per irrompere lui stesso subito alla guida del governo, restando di fatto ostaggio delle stesse forze politiche che al momento lo sorreggono, esporrà lo stesso Renzi ad un inevitabile processo di logoramento che avrà l’effetto di appannarne l’immagine che al momento gode di “uomo nuovo”, pragmatico, l’uomo della svolta. Se anche lui resterà per diversi mesi (c’è anche la questione del semestre europeo) irretito in questa maggioranza composita, alle prossime elezioni avrà perso tutto quell'accredito di cui al momento gode. E questo il Partito Democratico non può permetterselo. Ma neanche l’Italia.