Quello che temevo è avvenuto. Renzi
ha defenestrato Letta per sostituirlo nel ruolo di premier. Sinceramente non
condivido nulla di tutto questo. Non il modo, non il contenuto.
Il modo.
Non si
va a sostituire un collega dello stesso partito, svilendo completamente la sua
azione, dimenticando che tutto quello che ha fatto finora era stato legittimato
dal voto di tutti i parlamentari dello stesso partito, ossia il PD. Significa
delegittimare gratuitamente una persona che comunque aveva dimostrato
competenza, tenacia e abilità. Ricordiamo che la sua tenacia aveva spaccato il
PDL e messo Berlusconi ad un angolo. Sostituirsi allo stesso collega di partito
è il peggio della peggior politica. Se c’erano programmi e proposte da avanzare
poteva benissimo farlo nel ruolo di segretario dello stesso partito dell’ex
premier.
Il contenuto.
Propone un cambio di passo, un nuovo programma di
iniziative per far uscire il paese “dalla palude”. Annuncia un programma di
legislatura. Ma tiene presente che non ha una maggioranza sicura in parlamento?
Tiene presente che la attuale maggioranza ha dentro di sé anche il N.C.D. di
Alfano che non è scontato che gli dia la fiducia? E che dovrà quindi negoziare
con Alfano ogni proposta programmatica? E che questo costituirà anche per lui
un “freno a mano” tirato nel cammino delle riforme?
Ieri Civati ha messo in
rete un sondaggio secondo il quale il 96 % degli Italiani non ha proprio gradito questa “staffetta”. Si è ancora il
grado di rapportarsi al paese o siamo in piena
autoreferenzialità?



