LEGGE SULLA GRANDE GUERRA - comunicato stampa ~ Franco Codega

martedì 19 marzo 2013

LEGGE SULLA GRANDE GUERRA - comunicato stampa


Questa mattina la commissione sesta del Consiglio regionale ha licenziato la proposta di legge n.229 sulla Tutela e valorizzazione del patrimonio storico–culturale della Prima guerra mondiale. Era una legge necessaria, in vista della ormai prossima commemorazione del centenario, ma l’impostazione generale della legge ancora non ci soddisfa. Si poteva e si doveva fare di più.

Innanzitutto permane uno sbilanciamento della norma sul versante museal-turistico, con la messa in sordina della dimensione culturale dell’evento. La commemorazione dei cent’anni dalla Grande Guerra, non poteva non trasformarsi nella occasione di aprire una grande stagione di riflessione, sulle contraddittorie vicende della sorte umana, sulla realtà dei conflitti tra popoli e sulla capacità o incapacità dell’uomo di risolvere tali conflitti se non con la violenza e lo scontro guerreggiato. E questo era opportuno proprio per i cittadini di questa Regione che più di tutti hanno vissuto sulla loro pelle l’enorme lutto e sofferenza che quei tragici fatti hanno comportato. Invece l’impianto è tutto rivolto alla ristrutturazione o manutenzione dei reperti materiali (forti, fortificazioni, cippi, monumenti, beni archivistici, ecc.) in una prospettiva di utilizzazione e valorizzazione turistica. Tutto sacrosanto, ma non può essere lo scopo principale di un provvedimento che intende promuovere la commemorazione di un così grande evento.

In secondo luogo c’è stata una ostinata non volontà di prendere in considerazione l’opportunità, anche restando nella dimensione materiale, di far rientrare nei contenuti della legge anche la costruzione di piccole opere monumentali (cippi, stemmi, lapidi e via dicendo) finalizzate a ricordare storie od eventi delle comunità locali riferite alla Grande Guerra. Motivare il diniego con la considerazione che la norma intende valorizzare l’esistente, sta appunto ad indicare una concezione dell’esistente solo "materiale". La memoria storica di una comunità intera non va valorizzata? E l’apposizione di una lapide è sempre il segno di una memoria che si fa "oggetto" a simbolo di una storia comune. Ma tutto questo non è passato.

Per questo ci siamo astenuti.