Autonomia della Regione nel settore dell’istruzione: con il
seminario di ieri, si è fatto un passo in avanti . L’iniziativa promossa dal
Forum regionale del PD e dal coordinamento regionale di SEL si è svolta in Sala
Tessitori venerdì pomeriggio. Il compito era quello di comprendere quali nuove
competenze potevano essere assunte dalla nostra Regione nel campo dell’istruzione
e in nome della sua specialità. Interlocutori erano, oltre al sottoscritto, l’Assessore
regionale all’istruzione Loredana Panariti, il costituzionalista Leopoldo Coen, Laura Fasiolo del Pd e Rita
Auriemma di SEL. Dopo una attenta analisi dei documenti di riferimento (Bozza
di accordo Stato – regioni del 2010, Sentenze della Corte Costituzionale n.
13/2004 e n.200/2009) e del dibattito nazionale in corso, è emerso che molti
sono i margini di cambiamento possibili. Titolari della programmazione e
organizzazione dell’offerta formativa, potremmo richiedere la competenza di
definire gli organici di tutto il personale delle scuole di ogni ordine e grado,
fino all’assunzione di tutti i compiti attualmente gestiti dall’Ufficio
Scolastico Regionale. Potremmo rivendicare la gestione di una quota oraria
annuale del curriculum delle scuole per avvicinare lo studio dei giovani a
tematiche di interesse regionale, considerata la “specialità” della nostra regione.
Potremmo definire un organico rapporto tra istruzione e formazione
professionale al fine di diminuire la dispersione scolastica e collegare
maggiormente i corsi di studio alle opportunità occupazionali del territorio.
Ed infine mettere in piedi molte iniziative di sistema per innalzare qualità ed
efficienza del nostro sistema educativo: formazione per i docenti,
potenziamento del tempo pieno, reti di coordinamento territoriale. La “specialità” non si rivendica ma si “pratica”.



