Con questo breve intervento
vorrei rassicurare quanti ritengono che la Giunta Serracchiani, e la sua
maggioranza di centrosinistra, non abbiano a cuore il tema della famiglia con
tutte le sue appendici. Il bilancio che abbiamo approvato nella serata di
venerdì scorso non è stato facile, non nascondiamocelo. Abbiamo dovuto fare i
conti con un decremento complessivo del 13% delle risorse disponibili. Sarebbe
come se una famiglia, che fino a ieri poteva contare su un reddito di 1.000€ al
mese, da oggi dovesse mangiare, mandare i figli a scuola, comprare le medicine
e ristrutturare la casa con soli 870€ mensili. Un taglio non da poco! Alla luce
di questa situazione economica avremmo potuto operare la scelta più facile, eseguire
i cosiddetti “tagli lineari”. Avremmo potuto quindi scegliere di ridurre, senza
alcun ragionamento di fondo, del 13% tutti i capitolo di bilancio, senza alcuna
distinzione. Il centrosinistra ha invece scelto una strada diversa, ciò viene
confermato dai numeri, non dalle chiacchiere! Il capitolo di bilancio che
finanzia i consultori familiari di ispirazione cristiana è stato messo in
sicurezza con uno stanziamento di 75.000€ e non è quindi rimasto a zero come
leggo in qualche intervento apparso sulla stampa in questi giorni. La carta
famiglia ha avuto un finanziamento di 9.000.000€. Nel settore dei servizi che
riguardano più da vicino le nostre famiglie è facile notare che i due capitoli
destinati ad abbattere le rette per gli asili nido, sono stati finanziati con
4.000.000€ uno e con 1.005.000€ l’altro. Per dovere di cronaca è giusto
ricordare che la Finanziaria dell’anno scorso, votata dalla maggioranza di
centrodestra che si erge sempre e comunque a difesa della famiglia, aveva
deciso di lasciare a zero uno dei due capitoli. Il dato ancora più eloquente è
rappresentato dalle spese totali destinate alla maternità e all'infanzia. Lo
scorso anno erano stati messi a disposizione 21 milioni di Euro. Quest’anno,
nonostante il calo generale del 13% di risorse, abbiamo ritenuto necessario
riconfermare i 21 milioni. Spero, con questo intervento, di aver fatto un po’
di chiarezza sul tema.


