“Spese
folli, Codega nei guai per un volo”, così titolava il quotidiano locale sabato
mattina. Non ci sono né “spese folli” né “guai”.
Una premessa.
Alla Guardia di Finanza, alla
Procura, alla Corte dei Conti dico grazie. Non è mai piacevole finire sotto
la lente di ingrandimento di una persona terza che verifica la tua condotta ma
è giusto che ciò avvenga. Io, da cittadino, mi sento tutelato nel sapere che c’è
chi controlla come i soldi delle nostre tasse vengono spesi, che conta ogni
centesimo di denaro che noi, pubblici esponenti chiamati a gestire la cosa
pubblica, utilizziamo.
Veniamo ora a quanto successo in
questi giorni.
Ho ricevuto, da parte della
Guardia di Finanza, un “invito per la presentazione” al fine di chiarire i
motivi di due spese sostenute. L’ammontare totale sul quale sono invitato a
fornire spiegazioni è di 429€ corrispondenti all'acquisto di due biglietti
aerei.
1.
Il primo biglietto, intestato al sottoscritto, è
per un volo A/R Trieste – Roma effettuato in data 15-16 ottobre 2011. Perché sono
andato a Roma in tale data? Perché sono stato invitato e ho partecipato, in
qualità di esperto per il Gruppo Regionale del Partito Democratico, al Forum
Nazionale del Partito Democratico sulla scuola. Ritenevo, e ritengo a tutt'oggi,
che fosse mio dovere istituzionale parteciparvi.
2.
Il secondo biglietto è per un volo A/R Roma –
Trieste effettuato in data 19-20 ottobre 2011. Questo biglietto non era
intestato a me ma al Sig. Franco Passuello.
Passuello, ex presidente nazionale delle ACLI, era
stato invitato a Trieste in quanto principale relatore ad un convegno promosso
dal movimento dei Cristiano Sociali di Trieste sul tema “Interdipendenza
mondiale nello sviluppo: il ruolo della solidarietà”. L’iniziativa si è svolta
in collaborazione con il Gruppo Regionale del Partito Democratico, nella “Sala
Tessitori” (sala conferenze ufficiale della Regione!). In quel convegno era
stato affidato a me l’intervento conclusivo della serata. Anche questa attività
risulta essere del tutto istituzionale.
Sono convinto che tutto ciò sia conforme a quanto
prescritto dai regolamenti e, cosa ancora più importante, sono convinto di non
aver utilizzato il denaro pubblico con finalità diverse da quelle
istituzionali.




