Nel segno della trasparenza ~ Franco Codega

martedì 10 settembre 2013

Nel segno della trasparenza


Ritengo opportuno scrivere qualche riga riguardo le notizie apparse in questi giorni sui media regionali. 
“Spese folli, Codega nei guai per un volo”, così titolava il quotidiano locale sabato mattina. Non ci sono né “spese folli” né “guai”.

Una premessa.

Alla Guardia di Finanza, alla Procura, alla Corte dei Conti dico grazie. Non è mai piacevole finire sotto la lente di ingrandimento di una persona terza che verifica la tua condotta ma è giusto che ciò avvenga. Io, da cittadino, mi sento tutelato nel sapere che c’è chi controlla come i soldi delle nostre tasse vengono spesi, che conta ogni centesimo di denaro che noi, pubblici esponenti chiamati a gestire la cosa pubblica, utilizziamo.

Veniamo ora a quanto successo in questi giorni.

Ho ricevuto, da parte della Guardia di Finanza, un “invito per la presentazione” al fine di chiarire i motivi di due spese sostenute. L’ammontare totale sul quale sono invitato a fornire spiegazioni è di 429€ corrispondenti all'acquisto di due biglietti aerei.

1.       Il primo biglietto, intestato al sottoscritto, è per un volo A/R Trieste – Roma effettuato in data 15-16 ottobre 2011. Perché sono andato a Roma in tale data? Perché sono stato invitato e ho partecipato, in qualità di esperto per il Gruppo Regionale del Partito Democratico, al Forum Nazionale del Partito Democratico sulla scuola. Ritenevo, e ritengo a tutt'oggi, che fosse mio dovere istituzionale parteciparvi.
2.       Il secondo biglietto è per un volo A/R Roma – Trieste effettuato in data 19-20 ottobre 2011. Questo biglietto non era intestato a me ma al Sig. Franco Passuello.
Passuello, ex presidente nazionale delle ACLI, era stato invitato a Trieste in quanto principale relatore ad un convegno promosso dal movimento dei Cristiano Sociali di Trieste sul tema “Interdipendenza mondiale nello sviluppo: il ruolo della solidarietà”. L’iniziativa si è svolta in collaborazione con il Gruppo Regionale del Partito Democratico, nella “Sala Tessitori” (sala conferenze ufficiale della Regione!). In quel convegno era stato affidato a me l’intervento conclusivo della serata. Anche questa attività risulta essere del tutto istituzionale.

Sono convinto che tutto ciò sia conforme a quanto prescritto dai regolamenti e, cosa ancora più importante, sono convinto di non aver utilizzato il denaro pubblico con finalità diverse da quelle istituzionali.