Nella seduta del Consiglio Regionale di mercoledì 25 settembre 2013 abbiamo approvato, praticamente all'unanimità (solo 4 astenuti) una nuova norma di legge denominata "Tutela e valorizzazione del patrimonio storico culturale della Prima guerra mondiale e interventi per la promozione delle commemorazioni del centenario dell'inizio del conflitto".
Con questa norma la nostra regione ha recepito la necessità di dotarsi di strumenti adeguati per commemorare nella giusta maniera il centenario di un evento tragico che trasformò e sconvolse la storia d'Europa e di queste terre in particolare.
Fondamentale, per inquadrare al meglio lo spirito della nuova normativa, è l'incipit della legge: "Sostenere la crescita di una cultura della pace e della pacifica convivenza" e "favorire la riflessione sui fatti storici della Prima Guerra mondiale, sui meccanismi economici sociali e psicologici alla base dei conflitti tra le nazioni".
Abbiamo voluto sottolineare la valenza didattica di questo centenario, ritengo infatti che il momento della meditazione collettiva non sarà veramente compiuto se non diventerà memoria sedimentata e acquisizione di coscienza delle nuove generazioni.
Nell'art.5 della norma si vanno ad articolare le fattispecie di iniziative che meritano il contributo regionale. Qui si è voluto comprendere anche il recupero della memoria storica in riferimento alle sorti dei militari e delle popolazioni civili coinvolti nel periodo 1914-1920. La Prima Guerra mondiale non fu infatti solo uno scontro bellico ma una "guerra totale" che sconvolse tutti gli aspetti della vita umana: la vita sociale, culturale, economica, civile.
Non è per noi stessi che facciamo queste cose, ma per consegnare ai nostri giovani una nuova consapevolezza, una nuova identità come persone, come uomini, come cittadini: uomini non più costruttori di trincee ma di ponti; uomini non più artefici di scontri ma artigiani di incontri.



